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domenica 11 settembre 2016

"La brevedad puede ser infinita"

"La brevità può essere infinita". Così si presenta Andrés Neuman nel suo blog microrréplicas: frase semplice (ma in rosso) sopra il disegno stilizzato del suo viso. Come dire: io son questo.
E non scherza.
Nei suoi testi, la scarnificazione dei contenuti e il centellinare delle parole portano il lettore dentro alla storia e poi lo ributtano fuori, a immaginare il "non detto" perché evocato ad ogni riga.
Io non posso non dirvelo che questo giovane scrittore è talento che incanta, senza intimidire. Semplicità apparente, lavoro di cesello.
Leggetelo: è una folgorazione.


                                                        LE Cose che non Facciamo, ed SUR


 Andrés Neuman alla libreria Zabarella a Padova, il 7 settembre 2016

2 commenti:

  1. Ci vuole talento per evocare il "non detto". Mi viene in mente Monk, capace di evocare melodie con i vuoti delle sue esecuzioni.
    Lo leggerò.

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