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mercoledì 27 aprile 2016

E improvvisamente tacque


Ho conosciuto e amato subito di amore assoluto e imperituro Lev Tolstoj a 14 anni, e mi è naturale cercare di tenere a mente quanto ha scritto, farne tesoro, provare a imparare da lui tecniche narrative, e poi vita, persone, fatti, esempi, caratteri, idee, incoerenze, insuccessi, umane meschinità e debolezze.


                                                              Lev Tolstoj

Mi ero ripromessa che qui non avrei scritto citazioni se non in casi particolari, ma questa citazione, in particolare la sua chiusura, credo sia uno dei moniti più importanti che si possano ricordare.
«Sì, tutto è stato come non avrebbe dovuto essere», si disse, «ma non importa. Si può, si può fare come dovrebbe essere. Ma come dovrebbe essere?» sì domandò, e improvvisamente tacque.
Lev Tolstoj, La morte di Ivan Il’ič

1 commento:

  1. Mi sono soffermato a lungo sulle parole di Tolstoj da te citate; parole potenti, che arrivano a segno, impossibili da schivare.
    C'è quella domanda a cui non riuscivo a dare una risposta, una mia risposta. Poi ho capito una cosa: bisogna, per una volta, trovare il coraggio di zittire la mente ed eseguire una repentina inversione a U, per quanto pericolosa possa essere.
    Tacere, per capire il se e il quando.
    Tacere, comunque.

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